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La sperimentazione anno sc.2008-2009
Bari: 26 Febbraio 2009:
Si è riunito, per la seconda volta, presso la Direzione Didattica del XXV Circolo Don Milani di Bari- Il Comitato tecnico-scientifico del Progetto "Globalismo affettivo" che prende il nome dal metodo di avvio alla letto-scrittura elaborato dal maestro barese Vito De Lillo.
Presenti il presidente dell'Anpe - Regione Puglia, nonchè Dirigente della scuola ospite, prof.ssa Luisa Verdoscia, il prof. dott. Cosimo Guido ispettore tecnico del Miur, i docenti : Vincenzo Borracci, Celestina Cassano e Liliana Schiavoni, la dott. Filomena Labriola pedagogista dell'Anpe - Regione Puglia., la dott. Eufrasia Capodiferro.
All'incontro ha partecipato anche Vito De Lillo, l'autore del "Globalismo affettivo".
L'incontro ha permesso di analizzare l'andamento delle attività laboratoriali che si stanno conducendo nelle scuole coinvolte . I risultati di queste analisi rilevano che il il clima e l'accoglienza da parte dei bambini è altissimo in ogni scuola. Ciò ha favorito a sviluppare l'attenzione e la partecipazione destando in ciascun bambino la motivazione ad apprendere e a interagire positivamente con i compagni e con i docenti. Si mette in risalto come il metodo, oltre a permettere di familiarizzare con le lettere, diventa una occasione per i bambini di parlare, porre domande,ed esprimersi in vari linguaggi. Anche quelli che hanno problemi a relazionarsi con gli altri, o che hanno difficoltà di apprendimento riescono , nell'ambiente che il "Globalismo affettivo" riesce a creare, a cambiare in maniera positiva il proprio "status".
L'ispettore dott. Cosimo Guido appare vivamente soddisfatto per il positivo andamento delle attività e intravede l'opportunità che il metodo possa effettivamente diffondersi in quanto costituisce uno strumento valido per creare una continuità funzionale e positiva tra la scuola dell'infanzia e quella primaria.
In ogni caso, secondo Lui, si dovrà nei prossimi anni accompagnare questa metodologia anche nella scuola primaria per permetterne una continuità vera e propria.
La professoressa Verdoscia, in linea con il pensiero dell'autore, mette in evidenza che la singolarità del metodo è costituita dal fatto che, con i Racconti, finalmente si da un significato alla forma delle Lettere. E ciò avviene , ribadisce l'autore, su un binario consone al bambino che è quello della fantasia, della emotività, e dei sentimenti.
L'apertura di tutti questi canali conclude l'autore, rafforza la partecipazione e ne permette l'accesso anche ai bambini con problemi.
E proprio su questa tipologia di soggetti, conclude la dott.ssa Capodiferro sarebbe opportuno verificare gli effetti del metodo.